| 4/20/2012: Rally 4 Regioni storico: il rally a modo mio | |
| Tutti abbiamo il nostro particolare ricordo di una gara che è diventata, per difficoltà e spettacolarità il rally di tutti. Il Rally 4 Regioni era l’evento atteso tutto l’anno, era il momento dove cimentarsi con strade difficilissime, dove veder sfrecciare i migliori, gli idoli locali, dove poter far baldoria tutti assieme in attesa di sentire quel rumore che ti metteva i brividi e vedere quelle luci spuntare nel buio. Allora facciamoci raccontare da persone, che son diventate personaggi del rallismo, cosa ricordano della gara delle gare, e cosa li riporta qui … Rudy Dalpozzo, pluricampione nel ramo automobilistico, direttore sportivo di diverse squadre ufficiali, come Opel e Peugeot, istruttore scuola federale CSAI e organizzatore di svariate manifestazioni, dopo 26 anni ha deciso di riprendere in mano le redini del nostro rally. Rudy, perché hai deciso di lanciarti nell’organizzazione del Rally 4 Regioni e non un altro rally? “ho deciso di intraprendere quest’avventura per due motivi. Il primo è statal’insistenza e la passione di un gruppo di ragazzi che conoscono la storia di questa gara meglio di chiunque, anche di noi piloti. Durante una cena a Zavattarello con questo gruppo di giovani appassionati che si identificano in “Parco Chiuso Rally Club”, abbiamo cominciato a parlare del 4 Regioni con grande rimpianto dei tempi andati, che unita alla mia nostalgia per questo rally, per come è stato concepito a suotempo da due grandi strateghi come, Benedetto Pelliccioni e Siropietro Quaroni, per i grandi piloti di levatura internazionale che si sono misurati sulle sue strade e per l’importante fetta di storia della specialità che è stata scritta, ha fatto si che in noi s’accendesse la voglia di provare a riproporre in qualche modo l’evento, ben consapevoli che il passato non può tornare. Fissai allora un appuntamento con Angelo Dabusti presidente dell’Aci Pavia, ente titolare del marchio, per esporre le mie idee in merito. L’esito dell’incontro fu più che positivo e grazie, soprattutto, alla grande passione che mi anima, le idee si sono ben presto concretizzate in una prima edizione.” Il secondo motivo è stato una sfida con me stesso. Dopo aver navigato per 12 anni organizzando tutte le trasferte anche all’estero del Team, nella mia successiva lunga carriera ho organizzato di tutto, dai Trofei Opel. Peugeot, MG Rover ecc. (per 30 anni !) alla Scuola Rally Opel Autosprint (per 27 anni), ai raduni negli autodromi per i Calibra e Tigra Owners Club (1700 vetture in un week-end !), il Raduno dei Raduni di Quattroruote ecc. ecc. mi mancava quella di un Rally vero e proprio. L’occasione del 4 Regioni è arrivata a puntino: amante delle sfide estreme, non mi è parso vero di organizzare la gara unanimemente considerata la seconda più dura dello scenario italiano degli anni 70/80 e mi ci sono buttato anima e corpo. Quali sono i ricordi più belli che ti porti dentro? “Nei miei undici anni di partecipazione, su quindici edizioni disputate, ci sono stati parecchi episodi belli che mi hanno fatto amare tanto questa gara, impossibile raccontarli tutti. Ricordo con piacere l’edizione del 1982, allora facevo parte della squadra ufficiale più forte e riuscire durante quell’ edizione a schiacciare la concorrenza che fino ad allora ci aveva precluso la possibilità di vincere, diede finalmente la dimostrazione di potenza della Opel, in un contesto, dove Lancia e Fiat la facevano da padrone da 15 anni ed avrebbero continuato a farlo poi per altri 13 !. Nel lungo palmares di Fiat e Lancia, l’unico puntino nero dal 1968 al 1995 siamo noi con la vittoria del Campionato Italiano nel 1981 ! Un altro ricordo indelebile nella mia mente è quello del 1986 (ultima edizione) quando ero direttore sportivo di Opel Italia, ed avevo in squadra Fabbri e Milanesi. Non dimenticherò mai l’emozione provata quando nella Ronde di Cecima, assieme ad un meccanico, li abbiamo sorvolati in elicottero per tutti i 45 km del circuito, con una ruota di scorta e la cassetta degli attrezzi per una eventuale assistenza veloce in prova speciale. Dall’alto si vedeva bene l’intero percorso perché era segnato dagli spettatori. Infatti c’era talmente tanto pubblico che, in piedi ai bordi della strada, ne lasciava intravedere solo il manto asfaltato. Veramente impressionante; uno spettacolo rimasto unico” L’emozione più forte provata nella 1° edizione del 4RegioniAmarcord? “Ho provato un emozione fortissima ed un nodo alla gola quando ho salutato tutti al momento della premiazione. Sentivo d’aver compiuto e vinto la gara più importante della mia vita. Come organizzatore è difficile riprendere in mano una gara dopo 25 anni, ma il ricordo che il rally ha lasciato a tutta la gente dell’Oltrepo mi ha aiutato tanto. Ho ritrovato collaborazione di sponsor che possiamo definire storici. Ma la prima grande emozione l’ho provata quando qualche meseprima, ho chiamato Stefano Albertazzi, dirigente dell’Iper, per chiedergli un contributo economico per potere organizzare la gara e lui quando al telefono gli ho detto chi ero mi ha dato immediatamente del tu con “ciao Rudy, come stai? ”. Al che, sorpreso, gli ho chiesto se ci conoscevamo e lui mi ha risposto: “tu no, ma io si perché facevo le notti in bianco per venire a vederti passare sulle PS quando correvi con Ormezzano, Ballestrieri, Verini, Tony Fassina e Lucky Battistolli.” Poi mentre gli stavo dicendo che avevo intenzione di rifare il 4 Regioni, mi ha interrotto subito affermando “ lo so, stai facendo una cosa meravigliosa ! In bocca al lupo e da subito ti confermo il mio aiuto, sperando che tu riesca a farcela”. E così è stato ! Grazie veramente di cuore a Stefano, mio primo interlocutore il quale, non solo mi ha aiutato economicamente, ma mi ha anche dato una carica incredibile facendomi capire che ero sulla strada giusta. Il Rally 4 Regioni è bellissimo perché è rimasto nel cuore di tutti, ed anche chi non l’ha visto lo conosce grazie ai racconti di chi c’era.” Cosa ti aspetti per la 2° edizione? “Mi aspetto un’affluenza sostenuta perché il Rally 4 Regioni è diventato storico, quindi più spettacolare e questa tipologia attira molto pubblico, molti piloti e tanti tantissimi appassionati.” C’è un pilota che ti piacerebbe rivedere sulle nostre strade? “Mi piacerebbe vedere Jean-Claude Andruet, protagonista del 4 Regioni dove ha dato spettacolo con la Ferrari 308 GTB e perché è soprannominato, non a caso, cavallopazzo. Mi piace molto perché ha un po’ il mio carattere di quando ero più giovane e scatenato. E poi, nel 1981 in Targa Florio, mi ha dimostrato veraamicizia per un gesto nei miei confronti (da me già raccontato e scritto) che nessun altro pilota o addetto dell’ambiente corse ha neppure pensato di avere. Vorrei, per concludere, rivedere sul palco di partenza tutti i piloti dei miei tempi e tutte le persone che hanno contribuito a creare la leggenda del 4 Regioni.” | |
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Federico Belmessieri